5 COSE DA SAPERE PRIMA DI PRENDERE UN CANE (PER RIMORCHIARE)

Chi legge questo blog da un po’ sa che ci sono tre cose che ti stanno davvero a cuore: Ambra, gli anni che passano e trovare un fidanzato.

Visto che Ambra non sembra interessata a fare di nuovo Non è la Rai e che gli anni continuano a passare inesorabili tra capelli bianchi e docomposizione corporale, quando due anni fa i tuoi genitori si sono offerti di regalarti un cane, ti sei detto che era un’ottima soluzione per provare a tamponare almeno il problema fidanzato: lo sanno tutti che con un cane si rimorchia di più.

Nulla di più falso, anzi.
Ecco quindi 5 cose da sapere prima di prendere un cane (per rimorchiare).

IL NOME

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Odi quelli che danno agli animali i nomi degli umani. Non si capisce più se si sta parlando di Simone il gatto o di Simone l’amico.
Quindi ti sentivi molto genio a chiamare la povera bestia con un nome originale.
Nel tuo caso: Boh.

Dopo un anno e mezzo di

Come si chiama?
Boh
Ah non gli hai ancora dato un nome?

Avresti voluto chiamarlo Fido.

LE DIMENSIONI

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Le dimensioni non contano è un’affermazione alla stregua di Sposa bagnata, sposa fortunata, L’importante non è vincere ma partecipare e I soldi non fanno la felicità.
E questo vale pure per i cani, soprattutto se meticci.

In linea teorica Boh doveva essere un chihuahua ma probabilmente aveva una mamma un po’ mignotta che si è fatta un pincher.
Cosa che, in fondo, è un bene perché con un chihuahua ti ci mancava solo una Vuitton in cui inserirla ed emanavi subito la stessa quantità di testosterone di Paris Hilton.

In ogni caso, quando ti vedono in giro con un cane giocattolo, alto 185cm per troppi chili, invece di dirti Che bel cane e che bel padrone, ti dicono Oddio stavo per pestarla.
Poi si girano e parlano con quello col Labrador.

L’INTIMITÀ

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Quando hai un cane, piccolo e abituato a stare con te sul letto, va tenuto presente che potrebbe non prendere bene il fatto che su quel letto ci sia un altro ospite.

Se la lasci fuori dalla stanza, gratta sulla porta e piange.
Così che il tuo amante ti dice che non hai cuore e non se la sente di andare avanti col cane che piange.

Se la fai entrare, prende posto sul letto, abbaia se ti vede avvinghiato e, quando capisce che hai di meglio di fare, pensa bene di vendicarsi cercando di distruggere il lubrificante e mangiandosi i preservativi (creandoti più di un imbarazzo con il veterinario a cui hai dovuto spiegare cosa aveva ingerito il tuo cane).

LE GIORNATE

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Questo vale per tutti i cani: se hai un cane, vivi in sua funzione.

La mattina fa la passeggiata anche se sei conciato come Malgioglio dopo un after.
A pranzo un panino al volo e subito in area cani (e addio prova costume).
A cena al parco dove fai la guerra con le zanzare con la stessa leggiadria di un elefante obeso che combatte un’invasione di formiche.

Se questo non bastasse, fissare un appuntamento per un aperitivo, fare una notte brava o dormire fuori senza preavviso, era più facile quando vivevi coi tuoi e avevi coprifuoco e regole di comportamento degni di Kim Jong-un.

LA GENTE

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Hai campato felicemente per 5 anni nel tuo quartiere parlando solo ed esclusivamente alla portiera per sapere se era arrivato il pacco di Asos.

Ecco da quando hai un cane, tutti pensano che tu abbia voglia di parlare a tutte le ore.

Poco importa se sei in piedi da quattro minuti netti e hai i capelli di zia Yetta o se hai avuto una giornata pessima e hai l’umore di Miranda Priestly dopo che le hanno sbagliato il cappuccino: hai un cane e quindi  devi parlare con loro.

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La verità è che avere un cane è una cosa tanto faticosa quanto bella.

Ma se sperate che sia quello che vi porterà a ricevere una proposta di matrimonio da film, con petali di rosa che piovono e un flash mob alla Balera delle Ortiche, è assai più probabile che questo avvenga dopo aver partecipato al trono gay di Uomini&Donne, dopo aver cambiato il vostro nickname su Grindr in “cerco relazione seria” oppure dopo un pellegrinaggio a Lourdes.

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