La scopamicizia

Tre cose hanno rovinato la nostra psiche e arricchito gli psicologi.

La prima è farci credere che, se cantava e ballava Pamela Petrarolo, allora in fondo il sogno di fare la soubrette era realizzabile per tutti.
La seconda è Pretty Woman: siamo ancora tutti qui a far le sbuccia-banane su Grindr, in attesa di quello che corra sulle scale antincendio per dirci quanto ci ama. Beh, rinunciate, in Italia i palazzi non hanno quelle scale, nessuno ci si arrampicherà mai sopra – e con la tua fortuna, se qualcuno lo facesse, sicuro finirebbe per cadere e rompersi tutte e tre gambe.
La terza è il concetto postmoderno di: scopamicizia.
Ora, sia ben chiaro, trovare qualcuno con cui si ha un’intesa mentre si fa ginnastica ritmica è cosa rara e va coltivata.
Ma questa storia della scopamicizia sta davvero sfuggendo di mano.
Per te sono sempre esistiti due soli scenari.
Il primo è da film da azione.
Nessuno spazio per sentimenti e amore, solo randellate, sparatorie e vestiti strappati.
Roba che alla fine hai la stessa faccia di Bruce Willis alla fine di Die Hard – che confessi di non aver mai visto (e di non avere intenzione assolutamente di fare una cosa così eterosessuale) ma se cercate “film d’azione” su Google Immagini la prima foto che esce rende perfettamente l’idea.
La seconda è da film romantico.
Petali di rosa, sussurri, complicità. Una via di mezzo tra Ho sposato Joe Black e 50 sfumature di Grigio – entrambi film che ovviamente non hai visto ma poco importa.
Poi, ultimamente, è entrata sta fissa della “scopamicizia”.
Ossia siamo amici ma facciamo zin zin.
Zero sbattimenti, 100% godimento, urlano sull’internet.

Però attenzione eh, perché se fai le coccole la mattina è una cosa da coppia.
Se dai un bacio in spiaggia, mi rovini la piazza, poco importa se siete in spiaggia insieme quel weekend.
Se dici che magari ci si può conoscere senza impegno e vedere cosa succede, oddio datemi tre Xanax e due Tavor per riprendermi dall’ansia.
Se dici che fidanzarsi è una gabbia d’oro e che lo farai solo con la persona per la quale vale la pena rinchiudersi, occhi al cielo e disprezzo manco avessi detto che non hai tolto il like alla pagina di Lorella Cuccarini dopo le ultime uscite sui gay.
E poi magari finisce pure che ti devi sentir dire che sei una bellissima persona.
Col superlativo, capite?
Manco stessi parlando di James Franco, lui sì che è una bellissima persona.
Tu al limite sei una persona un po’ in carne.
Insomma, perdersi il meglio degli incontri di ginnastica ritmica e prendersi il peggio delle relazioni, ossia dover star dietro alle fisime e alle paturnie altrui, ti sembra un controsenso.
Tipo chiedere a Francesca Cipriani di dissertare su Kant e poi lamentarsi che chieda dov’è il karaoke.

E a te, che cerchi l’amore ma non il compromesso, la scopamicizia più che una reale possibilità di incastro con un’altra persona, di conoscersi senza ansie, di divertimento senza impegno, ti sembra solo un altro modo per assicurare alla tua analista anni di sedute a 80 euro l’ora. 

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