In fondo al mar: 10 cose da non fare in una vacanza gaia

Spunta il sole, ecco i primi ponti e subito tutti diventano Sirenette allupate, in cerca del principe della stagione ma che poi restano sempre sole con il granchio.
Visto che sei in partenza per Mykonos, hai pensato che fosse utile fare un punto sulle 10 cose da evitare di fare durante una vacanza in una località gaia.
Onde evitare che uno ztsunami di vergogna porti via ogni vostra velleità suina. 

1) Non millantare di essere un habitué del club più esclusivo della tua città, se al massimo ne hai visto l’insegna per caso. Potrebbe finire che incontri un vero party boy che davanti ad una discreta platea, prima dica che abita nella tua città e poi dica pure “Strano, ci vado tutti i sabati e non ti ho mai visto”. 
Un limone violento per tappargli la bocca non sarà sufficiente a coprire la tua pessima figura (Mykonos, 2011)

2) Se pensi di festeggiare i tuoi 30 anni (o qualsiasi età) con una tinta di capelli fluorescente per dimostrare al mondo che, anche se sulla carta d’identità gli anni scattano veloci come i vecchi telefoni fissi quando chiamavi una cartomante, dentro di te ruggisce ancora un ghepardo in tempestamento ormonale, è utile avere una risposta alla domanda: ma ti sei tinto di blu anche lì sotto?
Guardare storto l’unica persona che in 10 giorni non ti ha scambiato per un puffo e ti ha rivolto parola, non è l’ideale per (provare almeno a) battezzare la località marittima (Gallipoli, 2012)

3) Scegliere il costume da bagno è importante tanto quanto scegliere gli outfit della serata. Va valutato bene però se utilizzare quelli push-up della Aussiebum : sebbene distolgano l’attenzione dall’adipe in eccesso in dotazione con i kebab a domicilio, possono far cadere dal lettino il tuo vicino. E dover anche rispondere alla domanda: vabbè, ma ammettilo, hai messo l’ovatta? (Torre del Lago, 2011)

4) Se il senso dell’orientamento all’interno di una pineta buia non è il tuo forte, potresti valutare di non rimettere su chi sta facendo una prova microfono in mezzo alla natura. C’è da ritenersi fortunati che non ti abbia picchiato, non da lamentarsi che non riuscivi più ad uscire dalla selva oscura. (Gallipoli, 2012)
5) Nonostante il fatto che in queste località ci sia un certo ricambio di persone, non è che proprio cambino tutte tra una sera e l’altra.
Ficcare la lingua in bocca a 12 persone la prima sera, è il modo migliore per vedere uccelli solo svolazzare nell’aria e passare le serate a reggere il moccolo al tuo migliore amico e al di lui fidanzato che ha ben pensato di palesarsi a sorpresa (Mykonos, 2011).

6)  In questo mondo ormai digitale, fatto di Photoshop e Grindr, è meglio evitare di chattare selvaggiamente in spiaggia su qualche frocial network, inviando foto in cui sembri bello e tonico come Tom Cruise negli anni ’90 quando in realtà sei più o meno in forma come Maurizio Costanzo ai tempi dello spot della camicia: non c’è da lamentarsi se poi la conversazione morirà, dopo che gli hai detto in che ombrellone sei spiaggiato. (Torre del Lago, 2014)

7) Se condividete casa con i vostri amici ed avete tutti intenzioni belliche, la cosa migliore da fare è coordinarsi per evitare che qualcuno entri  in piena notte reinterpretando la frase cult di Shining “Cara, sono tornato” con la stessa voce di Cristiano Malgioglio, rendendo possibile solo continuare la serata giocando a Risiko (Mykonos, 2013)

8) Non giudicare, ve lo dicevano a catechismo, e vale anche all’estero. Nello specifico non giudicare una coppia che sembra uscita da un video “Dad&Son” su Pornhub, discutendo animatamente sulla natura delle loro relazione, contando di non essere capiti: sono una coppia incestuosa? Ma no, figurati, il giovane offre i suoi servizi dietro pagamento, non può che essere così.
Tranquilli, saranno loro a svelarvi la verità, perché, ovviamente, sono italiani. (Mykonos 2011)

9) Se pensate di andare a copulare selvaggiamente con Sebastian e la Sirenetta “In fondo al mar”, è meglio optare per qualcosa di veloce. Infatti, se vi ripresentate dopo un paio d’ore, potreste aver tenuto molto in pena la vostra migliore amica, che vi immaginava già tonno in scatola. C’è poco da lamentarsi se quando vi rivede, inizia ad urlare davanti a tutta la spiaggia: “Se proprio avevi questa urgenza di fartelo schiantare, ti davo le chiavi della macchina” (Gallipoli, 2012)

10) Menzione d’onore va alla tua idiosincrasia per la ginnastica ritmica in località di vacanza per deviati, se non altro perché questo blog nacque proprio in occasione di quel viaggio.
Va tenuto presente che se per 6 giorni non hai rivolto parola ad anima viva e hai scacciato gli unici che si sono avvicinati per non sai quale ragione, seguire uno che ritenevi bono alle 6 del mattino, convincerti che sia entrato nella sauna del paese, tornare in albergo, svegliare il tuo amico, chiedergli 15 euro, tornare in sauna e pagare l’ingresso a 20 minuti dalla chiusura, non coronerà il tuo sogno di amore – diciamo così.
C’è una ottima probabilità che tu fossi troppo ubriaco, che la tua preda l’avessi persa da tempo e che alle 6.45 in sauna ci fosse solo il custode 60enne a cui spiegare la ragione per cui sei lì, è cosa davvero ma davvero complicata (Sitges, 2008).

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