Happn: alla ricerca dell’amore tra crush e charm

Nelle ultime settimane sono fioccati post spontaneissimi sui blog più letti in merito ad Happn, la nuova app acchiappaqualcosa sbarcata a Milano.
Il fatto che gli sviluppatori della app ti abbiano ignorato per la campagna di digital pr ti aveva fatto giurare che non l’avresti nemmeno scaricata.
Tuttavia, non puoi non provare l’ultima app per trovare l’anima gemella, sia essa per la vita, o per quei 20 minuti minimi che durano le tue intense love story.
Quindi questa è la tua recensione, come quella dei grandi blog, solo che l’hai fatta gratis.
Molto più sinceramente.
La prima cosa che bisogna dire è che questa app ha due grandi meriti.
Il primo è che risolve una volta per tutte la necessità di rubare le password di Trova il mio iPhone: infatti, cari illusi della monogamia, ora potrete controllare il vostro fidanzato, che sicuramente l’ha già scaricata, non solo per vedere se è online ma potrete costantemente sapere dove si trovava il vostro bricconcello.
Grazie a Happn, potrete non solo sapere quanto è distante ora il vostro amato ma addirittura tracciarne gli spostamenti orari.
Insomma, è finalmente arrivata la nuova frontiera dello stalking, un modo per fare concorrenza a quelli professionali che seguono i vip.
Il secondo merito è quello di poter utilizzare il tasto “Disperazione”, che per ragioni di puro marketing è stato chiamato “Charm”.
Il funzionamento è semplicissimo: se dopo che avete messo il cuoricino alla persona che avete incrociato per strada – conditio sine qua non per ottenere un crush, il corrispettivo del match di Tinder, e iniziare a parlare con la vostra preda – vedete che lo sventurato non corrisponde, potete inviare una notifica, un messaggio diretto per far vedere che esistete anche se non vi ha preso in considerazione.
Più o meno la stessa cosa di quando, ubriaco in discoteca, tu vai dal malcapitato di turno e chiedi per favore di limonare.
Ricevere uno “Charm” è un piccolo orgasmo per l’ego.
Non ricevere risposta, invece, è la conferma che forse il 22enne a cui l’hai mandato – e che hai già stalkato su social e frocial network – ha capito che la tua vita sentimental-sessuale è più o meno nella stessa situazione della carriera e della dieta di Valerio Scanu.
Detto questo, alcune considerazioni.
Con le stesse foto che usi sulle altre app di incontri e con gli stessi movimenti di sempre, i crush languono.
E dire che in questa fase di test non ti sei risparmiato e hai messo cuori a profusione. Praticamente con la stessa dedizione con cui scrivi “ciao” tra le 5 e le 6 del venerdì notte su Grindr.
A tappeto.
Nel fortuito caso di un crush – ovviamente con casi umani o affini, vista la scarsa selezione che fai – però la conversazione langue: senza poter mandare foto, e si capisca cosa intendi quando parli di “foto”, come si può organizzare un incontro?
Questo comporta che quell’effetto di Stilnox misto Xanax centrifugato con Tavor – che normalmente è uno degli effetti collaterali della conversazione post coito – capace di spegnere gli entusiasmi di un adolescente in pieno tempestamento ormonale pronto ad infilarlo nel termosifone, si consumi ancor prima dell’incontro.
Ma mettiamo anche il caso che ci si lanci in una conversazione sull’arte a Monza – e questa è vita vissuta – i tempi di reazione, esattamente come quelli di Tinder, sono un po’ troppo lenti.
Quindi per un fedele di Benedetta Parodi e del suo “Cotto e mangiato”, da quando hai scritto il primo messaggio, a quando ottieni una risposta, a quando forse ci si riuscirà a vedere, tu hai già passato almeno una decina di amori immaginari, hai assorbito il trauma del non essere corrisposto e hai già speso tutto il plafond della carta di credito su Asos per coccolarti.

Detto ciò ci terresti a sottolineare un punto.
Dopo due settimane di cuori a chiunque e qualche Charm non corrisposto, di colpi di fulmine, tanto pubblicizzati, nemmeno l’ombra ma almeno finalmente hai avuto il tuo primo crush.
Con uno che ha come foto profilo quella con sua madre.
Questo certo non è colpa di quelle povere stelle di Happn ma la dice lunghissima sulla tua fortuna in materia.

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