Il Delirio di Marta Flavi

Anni di Agenzie Matrimoniali, Uomini e Donne, Temptaion Island, Nudi a prima vista e format assimilabili hanno creato nelle persone quello che tu chiami “Il Delirio di Marta Flavi”.
Ossia un’insana compulsione finalizzata all’accoppiamento degli amici single (e magari anche gay) da parte di gente felicemente – per il momento, visto la fine che fece la povera Marta – accoppiata.


Non hai mai capito se la dedizione con cui alcuni tuoi amici, familiari e colleghi bidirezionali abbiano cercato di trovarti un fidanzato fosse dettata dalla scarsa conoscenza delle possibilità che app come Grindr e Tinder offrono o se, molto semplicemente, fosse la massima espressione di questo stato di delirio psico-emotivo.
Ad ogni modo, è una costante degli ultimi anni, soprattutto in prossimità di eventi sociali come matrimoni, battesimi e prime comunioni, nei quali sei sempre e inesorabilmente senza +1 sconbimando così tutti i tavoli, che qualcuno ti dica che conosce una persona, un collega, un amico, un tale che ha conosciuto portando il cane al parco, che vorrebbe presentarti perché sareste assolutamente perfetti insieme.
La prima tipologia di possibile marito che ti è stata propinata è il collega. 
Una persona adorabile. 
Che però non sono affatto sicuri che condivida la tua passione per l’ornitologia, anche se secondo loro è probabile che lo faccia.
Ora, quello che ti è successo incontrando l’uomo perfetto per te è che il malcapitato fosse un incrocio tra Woody Allen e Danny De Vito.
Un topo da biblioteca che manco quando andavi a studiare alla facoltà di ingegneria.
Il classico esemplare di sesso maschile che se fosse stato adolescente negli anni ’80 avrebbe aspettato con ansia l’arrivo di PostalMarket per diventare cieco e avrebbe poi acquistato gli occhiali ivi pubblicizzati. 
Sì, per vedere le donnine nude.
Ecco, e questo è il punto principale. 
Pur essendo così introverso e incapace con le donne, è a loro che puntava nelle sue polluzioni notturne adolescenziali.
E da lì non ha mai smesso, visto che, con tutta probabilità, l’unica evoluzione della sua vita sessuale è stata passare da PostalMarket a Youporn.
E l’imbarazzo palpabile di entrambi quando vi è stato detto dall’amica in questione “sono certa che potreste avere molte cose in comune” è stata seconda solo a quella del pubblico di Sanremo e italiano tutto, dopo che Pupo cantò con il Principe Emanuele Filiberto “Italia, amore mio”.

La seconda tipologia è “un tipo alla moda” che un tuo amico ha conosciuto e che deve troppo farti conoscere. 
Perché è evidente che tutti i gay amino la moda e quindi avete già qualcosa in comune, ottimo presupposto per una relazione di successo.
  
Cosa poi sia la moda per un bidirezionale va capito.
In primis, spesso un bidirezionale pensa che una pochette e un fare da oca ancheggiante da far invidia a Tina Cipollari, siano gli ingredienti base per fare di un uomo una persona alla moda.
Secondo poi, perché Enzo Miccio, pur essendo (forse) un esperto di stile, non è detto che sia un bocconcino ugualmente invitante per attività ricreative. 
Verrebbe quasi da chiedere se le tue amiche se la farebbero con Buddy Valastro, solo perché sa fare bene le torte.
Terzo, perché o si tratta di Mariano Di Vaio o il fatto che faccia il fashion blogger non lo rende una voce fuori dal coro, visto che praticamente ormai si credono tali anche il tuo pescivendolo, l’edicolante all’angolo e il tuo ex collega che con difficoltà abbina due colori insieme senza sembrare la versione fuori stagione di Arlecchino.

Tuttavia, siccome il “tipo alla moda” ti viene introdotto come una persona di classe, con cultura e globe-trotter, finisce che decidi di incontrarlo. 
Se non altro perché almeno potrai mettere in pratica la tua fantasia onanistica del loft a Shanghai, coi bambini asiatici, le domestiche e il labrador di Ralph Lauren.

E così,  ti trovi così davanti al gemello di Cristiano Malgioglio, oltre che alla necessità di inventarti una scusa credibile per poter evaporare più velocemente di quanto alcuni fluidi corporei si secchino sulla faccia dopo aver raggiunto la gioia.
Ma la terza e più gettonata categoria è quella del ragazzo “sensibile, tenero e tanto carino”. 
Insomma un uomo con la carica erotica di orsacchiotto della Trudy e la verve di Piero Angela. 
Al di là del fatto, poi, che i bidirezionali scambiano “la sensibilità” dei gay con la loro costante gioia di essere in pre-mestruo anche senza essere portatori di ovaie, se uno proprio volesse un orsacchiotto come marito, c’è una app dedicata anche per i feticisti del genere.

Insomma, una cosa è certa: ogni volta che qualcuno cerca a tavolino di farti diventare il prossimo protagonista di “Abito da sposa cercasi”, finisce sempre come Madonna con il mantello ai Brit Awards: per qualche strana fortuna, non ti rompi tutte lo ossa, oltre ad aver fatto una figura barbina, tanto quanto le stecche delle Lollipop a Sanremo.
Quindi siccome hai tutti gli strumenti e le applicazioni per continuare a fallire da solo nei tuoi tentativi di trovare marito, ringrazi per il pensiero tua cugina – ultima in ordine di tempo ad aver tentato questa strada – e tutti coloro affetti da Delirio di Marta Flavi, ma rifiuti l’offerta e vai avanti per la tua strada.
Senza offesa, ma per trovarti fidanzati immaginari e pure improbabili, non sei secondo a nessuno.
Gestire anche quelli che ti vengono proposti senza averli richiesti è, emotivamente, uno sforzo che non vorresti dover fare.

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