Atmosfera esplosiva

Capita che il tuo migliore amico si carichi la sua influenza sulle spalle e senza fartelo pesare troppo – se escludiamo il fatto che abbia passato il viaggio in macchina a tossirti in faccia e continuare a rimarcare che pur avendo la voce di un trans stesse uscendo comunque – capita, dicevi, che ti faccia da dama di compagnia per farti andare a dire “ciao” al ragazzo dei popcorn al Toilet, con il quale staresti uscendo [non ne sei proprio certissimo ma a grandi linee dovrebbe essere così].

Pensiero gentile, vista la tua settimana orrenda e visto che Mata Hari era sa dio, o chi per lui, dove a fare la pazza e a occupare abusivamente il piazzale del cimitero monumentale.

Capita però che la prima persona che incontriate all’interno del Toilet sia il di lui ex fidanzato, già definito Plasil e poi ribattezzato in Malox.
E che ora vorresti chiamare Cianuro, che una colite cronica lo colga.

Ora la questione è la seguente: come comportarti con uno a cui tireresti un pugno in faccia?

Hai analizzato la prima soluzione.
Comunicargli che hai finalmente capito qual è la ragione della sua stupidità: il cibo in eccesso che ha ingurgitato, per una ragione misteriosa, si sarebbe andato a posizionare all’interno della già stretta scatola cranica, causando così un impedimento alle sinapsi, anche a quelle più basiche.
E no, non c’era da stare tranquilli perché secondo quanto riporta Wikipedia a breve questo tipo di occlusione cerebrale lo avrebbe portato all’incontinenza fecale, probabilmente già entro fine serata.
Poi però hai pensato che la musica era troppo alta per fare tutta questa dissertazione scientifica e hai pensato che avendo lì con te un Dottorino, nella condizione in cui era, la tua teoria sarebbe potuta essere confutata.
E di tutto avevi voglia, tranne che di fornire dati scientifici alla tua teoria inventata un nanosecondo prima, soprattutto al secondo Vodka Lemon.

Hai pensato quindi ad una seconda soluzione.
Quella che sarebbe stata la tua prima, forse, se tu non fossi stato un po’ fru-fru.
Ossia, tirare fuori quel briciolo di bidirezionalità che è in te e che ti impone – di tanto in tanto – di ribellarti al femminile quando ti si parla e tirargli un bel destro in faccia.
Ma poi hai pensato che:

  1. il Dottorino non avrebbe apprezzato questo tuo momento macho
  2. il ragazzo dei popcorn non ti avrebbe trovato più sexy per questa azione – anzi con tutta probabilità saresti finito nella lista degli idioti che ti fa sempre il sabato mattina
  3. il sangue sporca e tu stai traslocando quindi ti ci manca pure di mandare la giacca in lavanderia e hai finito
  4. che essendo tanto più grosso di te c’era il rischio, nemmeno troppo remoto, che ti seppellisse saltandoti sopra tipo lottatore di sumo
Hai quindi desistito.
Un po’, in ogni caso, ti è spiaciuto.
Perché sarebbe stato il primo pugno che davi nella vita, visto che sei specializzato, come ogni finocchio che si rispetti, in schiaffi di rovescio che sono molto più facili da mollare.
[sì, ok, ammetti che hai anche temuto di mancare il bersaglio, perdere l’equilibrio e franare per terra rovinosamente passando dall’amico incazzato all’ippopotamo in tutù di Fantasia, immagine che ti perseguita da quando hai scoperto l’esistenza del film alla fine degli anni ’80]
Quindi, non sapendo cosa fare, hai preferito berci su.
Del resto, l’alcol porta consiglio.
Ed è così che a fine serata, la Vodka Lemon ha scelto per te.
Quando lui ti ha salutato, a te è venuto spontaneo rispondere semplicemente:
Fottiti
E alzare il dito medio a corredo.
Nel caso in cui il messaggio non fosse stato abbastanza chiaro.
La sintesi, nei rari casi in cui ti viene in aiuto, è davvero una grande alleata.
PS sì, un pugno in faccia lo tireresti anche al Dottorino, sia chiaro, per aver permesso ad un chiattone di ridurlo ad uno stato tale che pure la definizione di red carpet è un eufemismo e un complimento.
Ma questa è tutta un’altra storia.

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