Il Destino di Marta Flavi

Tu finirai così, ormai è chiaro.

A procacciare incontri sentimental-sessuali al Dottorino, aspettando la prossima richiesta insieme a quel cane di pianista di Alessandro Alessandro nel tuo salotto melò. Esattamente come Marta Flavi che in quel salotto negli anni ’80 probabilmente ci viveva e, visto come sono andate le cose, qualcosa ti dice che ancora ci vive.
Sì perché in questo weekend così è andata.
Prima sabato sera hai fatto in modo che Mastrolindo gli lasciasse il numero.
E lì lo hai fatto con piacere perché, nonostante il fascino della zucca pelata, riesci a tenerti il batacchio nei pantaloni senza problemi quando lo vedi.
E no, il fatto che Mastrolindo non abbia risposto al messaggio del Dottorino non vuol dire che la tua missione sia fallita, visto che 7 giorni fa avere il numero di Mastrolindo sembrava un’impresa impossibile.
Il problema, invece, nasce quando becchi su Grindr un bel figliolo che è amico di Gwenda e ChiappeD’Acciaio e che come tale ti riconosce.
Tu, conscio dei tuoi mezzi e del fatto che forse costui è fuori portata – ma soprattutto conscio che chiedere “che cerchi/a o p/dotato” ad uno che conosce gente che conosci è davvero socialmente sconveniente – preferisci buttarla in vacca fin da subito e affermare “uh sei quello che il Dottorino si vorrebbe fare”.
Però, parliamoci chiaro, a chiunque con tre neuroni funzionanti, il fatto che prima tu gli scriva al Supermercato e poi lo aggiunga su Facebook, dovrebbe essere chiaro il fine ultimo.
Che, evidentemente, non è quello di farlo incontrare col Dottorino.
Perché in tal caso avresti la foto di Marta Flavi sul profilo. O quella di qualche missionaria grassa.
E invece no, dopo una conversazione varia e profonda fatta di informazioni chiave come il telefono perso al Plastic e di quanto l’iPad sia uno strumento inutile di cui non si possa fare a meno, questo pezzo di genio conclude con “Ma il Dottorino che fa stasera?”.
Scusa?
Hai per caso scritto in testa “Segreteria Personale del Dottorino”?
E dire che sul tuo profilo Grindr non c’è mica scritto “Scrivere qui per contattare il Dottorino”?
Al che hai risposto un po’ piccato che tu rispondi solo per te stesso e per sapere gli impegni del Dottorino bisognerebbe rivolgersi direttamente a lui, di cui il genio aveva i contatti Facebook ben prima di quando avesse i tuoi.
Ed è così che ha fatto.
Ed è così che per la seconda volta in un weekend, anzi nell’arco di 24h scarse, il Dottorino ha rimediato ciò che voleva senza fatica e grazie a te.
E tu? Cosa hai fatto tu?
Niente.
Esattamente come Marta Flavi sei rimasto solo su una panchina orribile in uno studio triste con un pianista dal nome e cognome uguale – fossi in lui avresti ucciso i genitori.
Ed esattamente come Marta Flavi prevedi il tuo futuro.
Mentre il Dottorino si fa ripassare dal più figo apparso sulla piazza a Milano, a te non resterà che farti impalmare da qualche ciccione che indosserà la “camicia coi baffi” e che augurerà “buona camicia a tutti”.
Salvo poi che verrai piantato per la sua assistente dai tratti lesbici e tu sparirai nel nulla.
Sei depresso da tutto questo.
Può essere che tu sia in grado di trovare due, dici due, ottimi partiti per il Dottorino, mentre a te non solo i tuoi amori della settimana ti rimbalzano ma manco i vecchi trombamici vogliono concederti un bis?
Insomma, se il Dottorino fa la velina e cambia calciatore come cambia il tanga di pizzo, a te non resta che chiudere solo la trasmissione con un sorriso di circostanza sulla panchina, mentre il pianista suona qualcosa di romantico e struggente.
E poi affogare la tua sfiga nelle benzodiazepine.
Mentre odi tutti.
Il Dottorino e chi ti tratta come la sua segretaria personale in modo particolare.

2 risposte a "Il Destino di Marta Flavi"

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  1. Senti. Trova un modo onorevole per pareggiare i conti. Tipo che una volta al mese il Dottorino si impegni ad indossare il venerdì sera una tshirt con la tua faccia stampata sopra. Tanto per conferirti hipness, se questa parola ha un qualche singificato. Mi pare equo, no?
    Soze

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