Tu e Mu

“Tu e Mu” era una canzone realmente esistente, cantata, incisa ed inserita nella compilation “Non è la Rai” da Roberta Carrano e Laura Migliacci (chi non ci credesse può cliccare qui).

Purtroppo sia nella tua memoria che su internet, poco altro si trova se non il titolo che però è propedeutico a dire che venerdì per colpa di Bionsè – ignori come si scriva ma non hai voglia di googlare visto che mentre scrivi stai anche controllando Romeo e Grindr – sei incappato nel blog del tuo ex in cui di fatto presenta pubblicamente il suo nuovo “te” in una bellissima – senza alcun tipo di sarcasmo – poesia intitolata “Me e Te”.
In sintesi quindi se lui in meno di un anno – l’anno scade tra 10 giorni – si è trovato un altro “te” con il quale condivide la prima mattina, tu sei sempre più “tu e mu”, ossia lobotomizzato da troppi cocktails e al massimo quello che condividi la mattina è un panino con i tuoi amici quando esci dal Plastic. E la cosa sinceramente non ti dispiace affatto.
Certo, sapere che sta con un altro non è che ti faccia proprio piacere.
Adesso, avrai anche tendenze alla baldracchaggine ma non è che un giorno pensi di invecchiare con una persona, poi passa un anno-undicimesi-20-giorni e quando scopri che lui sta pensando di invecchiare con un altro, la cosa ti lasci proprio indifferente.
Però insomma, a questo punto, non ti tagli le vene.
Sooner or later doveva accadere.
Sooner or later potrebbe capitare anche te.
E certo sarà più later che sooner se continui a limonare con gente in discoteca quando sei così ubriaco che la mattina dopo a stento ti ricordi chi sono.
Figuriamoci se ti viene in mente di chiedere il numero o il contatto Facebook come fanno il Dottorino e M&M che infatti il day after vengono tartassati di whatsup.
D’altro canto è anche vero che se quelli che ti porti a casa, tra il palco e il guardaroba del Plastic (dieci metri?), quando sono già “impegnati” con te, quantomeno per l’alba successiva, limonano con altri tre ragazzi, ecco diciamo che non sono le premesse più adatte.
Come anche il fatto di limonare contro le grate uno che ti piaceva, o forse no, mah chi può dirlo, mentre hai il trucco sugli occhi e un fiore nero appeso alla tshirt (l’altro l’avevi già perso) l’unica cosa che può fare è portare a dell’imbarazzo.
Tu hai provato a fare il simpatico scrivendogli su Facebook che forse ieri sera sei stato un po’ aggressivo. Peccato che la sua risposta sia stata un gelido e laconico “ho ancora i segni della grata sulla schiena”.
Si potrebbe poi parlare di quello che hai limonato che ha un umorismo tipo “vorrei-essere-sour-ma-ricordo-di-più-lo-yogurt-scaduto” con cui ha limonato anche ChiappeD’Acciaio.
E si è ovviamente proposto per limonare voi 2 contemporaneamente.
Cosa che ChiappeD’Acciaio ha ovviamente rifiutato, essendo un po’ figa di legno.
Peccato perché due lingue non si negano a nessuno.
Tantomeno ad un collega carino.
Poi si potrebbe passare in rassegna quello che ti eri fatto a Mykonos.
Che ha commentato vedendoti che all’estero sei più sobrio, senza orpelli inutili quali trucco e spille di fiori H&M.
Ovviamente non ha usato la parola “orpelli” anche perché tu avresti probabilmente capito “capelli” visto il tuo stato confusionale.
Lo diceva però con una punta di cattiveria.
Avresti voluto rispondergli che non è la barba che lo farà sembrare più maschio.
Solo che non ti ricordi esattamente cosa sia successo.
Forse lo hai limonato.
O forse semplicemente hai fatto una delle tue facce ebeti.
Con il tipico occhio a “pescelesso” che crolla lateralmente quando bevi.
Poi ci sono stati i baci veloci e casti che quindi non dovrebbero valere come occasioni perse per ottenere nuovi numeri di telefono di potenziali fidanzati.
Comunque qui se ne contano 4 o 5.
33anni e non sentirli – che se continua a guardarti così altro che bacio casto, lo stiri sulla grata come se non ci fosse un domani; poi qualcuno di troppo potente da poter citare; poi un amico e poi sei sicuro che ne manchi qualcuno ma non ti ricordi chi esattamente.
Di sicuro il biondo fattone riccio amico di The Queen ti ha cortesemente schifato e schivato.
Forse perché ti ha visto senza maglietta quando qualcuno – sa dio, o chi per lui, chi – te l’ha tolta.
E tu – dopo un moto di giustificata vergogna – hai realizzato che faceva meno caldo senza.
E quindi sei rimasto per un tempo -a te indeterminato in questo momento – a panza all’aria.
Compromettendo probabilmente ogni futura possibilità di accasamento a Milano.
Ecco, tutto questo accadeva in un qualunque sabato al Plastic con The Queen, Gwenda e ChiappeD’Acciaio che seguiva ad un venerdì di devasto non previsto al Vogue con ben 5 etero – praticamente una specie protetta.
A questo punto però sei preoccupato: per quanto assolutamente divertente, di questo passo finirà come col Supermarket dove quelli decenti te li sei già fatti, gli intoccabili restano tali e quelli che ti hanno dato picche continueranno a farlo. Insomma per trovare il fidanzato dovrai cambiare città.
In ogni caso, il prossimo weekend ha un ponte di mezzo.
E quindi ben 4 serate a disposizione.
Qualcosa ti dice che cercherai il nuovo “te” a partire dal martedì successivo.
Posto che tu abbia ancora un cervello e non della Vodka Lemon che ti scorre nelle vene.
PS sì lo sai non hai contato il miglior limone della serata, quello con The Queen.
Ma lei, ahitè, non è candidata a diventare il tuo nuovo “te”.
Però fa delle torte pazzesche e potresti arruolarla come cuoca ufficiale.
Appena hai finito la dieta.

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