Avanti un altro

Nel pomeriggio di ieri hai visto per la prima volta il nuovo gioco di Bonolis prima del tiggì.

La meccanica è semplice: un concorrente risponde a domande improbabili su argomenti improbabili e – se risponde correttamente – fa girare una ruota dalla quale sceglie a caso un cilindro.
Dentro il cilindro, la sentenza: premio in denaro più o meno lauto oppure un calcio nel deretano e “Avanti un altro”.
E chi se ne frega che avesse risposto correttamente.
Mentre guardavi tal capolavoro di trash, hai avuto una folgorazione: non è un quiz ma la sintesi degli ultimi tuoi 11 mesi di singletudine.
Gli ultimi maldestri tentativi di trovare un compagno sono stati proprio una pesca miracolosa dopo la risposta a domande improbabili.
Il primo che hai incontrato prometteva molto bene sulla carta: fan di Carmen Consoli come fosti tu prima di spendere tutti i tuoi soldi per andare al Plastic, buona conversazione e ottimo senso dell’ironia.
Salvo poi che di persona urlava come un’aquila spennata castrata.
O forse il problema principale erano gli occhi che guardavano in traiettorie tanto opposte da farti chiedere se osservava il quadro sopra il divano o le candele nel camino?
Cilindro blu con messaggio dalla produzione “Avanti un altro”.
Poi hai conosciuto Nestlè.
Carino, un pelo troppo fashion victim per i tuoi standard ma con la scatola cranica apparentemente ben collega al resto del corpo – e quindi “non giudicare dalle apparenze”.
Peccato che poi ha deciso di darti dello schifoso perché non ti eri dedicato a lui in toto.
Anche se lui non si faceva sentire per giorni e giorni, era ovvio che la vostra fosse una frequentazione esclusiva.
Evidentemente pensava che tu fossi il nuovo Solange, capace di leggere nel pensiero.
Cilindro blu con messaggio “Avanti un altro”, un’altra volta.
Contemporaneamente a Nestlè hai conosciuto uno che dopo una sola seduta di sana ginnastica ti ha scritto un messaggio sdolcinato e promettente.
Solo che lui è scomparso nel nulla dopo quel messaggio.
Ma questo non ti ha tolto la curiosità di chiedergli chi gliel’aveva chiesto di scrivere cose sdolcinate.
Non hai mai avuto bisogno di dare una dimensione emotiva ai tuoi raggiungimenti di gioia occasionali.
Anche qui, cilindro blu e “Avanti un altro”.
Poi a dir la verità un po’ ci hai rinunciato.
Almeno fin quando il Principe ed il Povero si sono palesati contemporaneamente.
Non si pensi che tu sia zoccola, sia chiaro.
Hai solo la fortuna di complicarti l’esistenza conoscendo due potenziali uomini della tua vita alla volta.
Per tua natura saresti noiosamente monogamo, come prescrive il Catechismo di Santa Romana Chiesa.
Escludendo il fatto che hai una passione per i volatili che al momento Santa Romana Chiesa non contempla.
Il Povero è stato un grande compagno di scorribande orizzontali.
Ma aveva la stessa capacità di fare conversazione del canarino di tuo fratello al quale tua madre faceva l’aereosol – invano visto che una mattina lo avete trovato stecchito dalla sinusite (e no, non scherzi, accade davvero).
Inesorabile il messaggio del cilindro blu: “Avanti un altro”.
Poi c’è stato il Principe.
Che hai conosciuto poco dopo Nestlè.
E che quella prima sera ti ha mollato nel bel mezzo di una sessione di ornitologia applicata per andare a fare un aperitivo.
Cosa che basterebbe per eliminarlo dai papabili uomini della tua vita per sempre.
Però tu non dai mai “una possibilità a nessuno”, e come fai a “trovare l’uomo della tua vita se dopo la gioia non gli fai fare manco la doccia dopo” e via discorrendo.
Insomma ti sei fatto convincere.
E ci hai fatto un weekend.
Disastroso.
300 euro spesi e manco sei stato toccato.
Dovresti chiedere i danni al Dottorino che ti ha convinto.
Inutile dire che pure qui il responso è stato “Avanti un altro”.
Poi ci sono stati potenziali uomini della tua vita per ancora più breve tempo.
Quello salvato sul telefono come “Tipo Carino”. Che però “nella-vita-tremo“, cioè ha delle scosse a cadenza costante che lo scuotono come se avesse appena preso una scossa.
Quello molto figo conosciuto di notte dopo una serata al Vogue. Che però “sono-fidanzato-fai-finta-di-non-avermi-mai-visto“. E intendeva di farlo anche su Grindr perché quando gli hai riscritto quasi ti mangiava.
Poi quello che doveva essere alla festa di The Queen. Che a parte tutto, ha una social life così intensa che tu non riusciresti a conciliare i tuoi orari coi suoi manco nel weekend.
Infine il bel 30enne, un po’ poeta, in partenza per un master biennale a Sailcazzodove. Che anche se non fosse partito nei 15 giorni successivi al vostro primo incontro, aveva degli evidenti problemi di frequentazione con il sapone.
In tutti e tre i casi “Avanti un altro”, “Avanti un altro”, “Avanti un altro” e “Avanti un altro”.
Se non altro non è che intorno a te la gente se la passi meglio.
Il Dottorino è stato sedotto e abbandonato da Plasil. Che poi si è rivelato più che altro degno del soprannome Malox. E se non fa attenzione a come si comporta finirà per essere chiamato “Potassio in Vena”.
E Utero di Riserva P, anche lei abbandonata come te 11 mesi fa (meno una settimana circa), ha praticamente avuto incontri ravvicinati del tipo orizzontale praticamente con il suo ex, noto alle cronache come Bambino2.
E poi a pensarci bene, a te la filosofia “mal comune mezzo gaudio”, di cui tua nonna – quando si ricordava come si chiamava – era una strenua sostenitrice, non ti ha mai convinto a pieno.
Insomma, mentre ti appresti a conoscere un promettente ragazzo dal soprannome impronunciabile – posto che la scusa che ha messo su per paccarti stasera sia vera e che quindi lo conoscerai davvero prima o poi – hai quasi perso le speranze di trovare il cilindro blu con dentro un bel premio.
Non chiedi mica di avere quello da 175mila euro.
Ma solo la possibilità di giocare il turno successivo.
E così, nell’attesa di scoprire cosa ti riserva questo cilindro, immancabilmente, inganni l’attesa con un Vodka Lemon nelle mani.
(Ah no, Redbull, la Vodka Lemon ti fa vomitare ultimamente).

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