Consigli pratici per affrontare Mykonos

Sebbene tra i lettori del batacchio spagnolo, che essendo uno sparuto numero di amici conosci quasi ad uno a uno, tu fossi l’unico mai stato a Mykonos, hai comunque deciso di scrivere questo post per l’italico lettore.

Se non altro nella speranza che lo spider di Google prenda i tag “Mykonos” e “gay”, così da aumentare il numero di contatti, passando da 10 a 11 o addirittura 12.

La prima cosa da notare è che gli altri finocchi europei nella vita fanno qualcosa e non trascorrono il giorno e la notte in palestra.

Infatti, il superfisicato che infesta Torre del Lago qui pare non esserci.

A due giorni dal primo sole greco, non solo ne hai visti davvero pochi (e comunque sempre italiani) ma addirittura hai rimarchiato nel tuo succinto Aussiebum.

Certo, come dice Plasil, al mondo esistono molti tipi diversi di feticismi. Solo che i biondi con fisico scultoreo e mazza da baseball al posto del batacchio in Italia paiono avere altri fetish.

Giovani con fisico scultoreo, ad esempio.

Non credete invece alla definizione “after sea party” per l’aperitivo all’Elysium.

Correrete il rischio di presentarvi in costume, odorosi di sale e sudore in mezzo a gente molto, forse troppo, “Milano”.

Cosa che ovviamente non è successa a te ma a Plasil che hai fatto finta di non conoscere quando Crocchia e Texas, due francesi fidanzati (con altri non tra loro) che ti eri fatto la sera prima, ti salutavano.

Con l’happy hour come vero e proprio happening, si rende quindi necessario avere 4 outifit:

– per andare al mare

– per stare in spiaggia

– per fare l’aperitivo

– per fare serata

Dal momento che 4 outifit per 7 giorni provocherebbero circa 12 valige proponi quanto segue.

Per il mare slippini Aussiebum, un po’ cari e da acquistare in anticipo perché hanno una visione tutta loro delle taglie. Tuttavia mettono in risalto il pacco, occupano poco spazio e hanno dei colori che vestono molto.

Da non sottovalutare che anche un chiattone come te ha rimorchiato grazie a loro.

In alternativa il nude look è di gran moda ma a te l’idea di esporre il batacchio al sole mette a disagio perché, anche se ti hanno detto che non si brucia, non hai nessun voglia di essere il primo gay col pene ustionato.

Dopo la pancia da macaco ci mancherebbe solo lo spiedino di carne al sangue.

Senza poi contare che in alcuni casi sembra che il nudismo sia l’ultima spiaggia del rimorchio: brutti/vecchi/laidi ma con “un’enorme motivazione all’uso”.

Ecco poi c’è pure quello davanti a te ora che è brutto vecchio e laido e con un batacchino ridicolo.

Fare nudismo nel cesso di casa tua e non guastare la fantasia al popolo no eh?

Anche prima di togliere il costume bisogna essere perfetti e per risparmiare spazio in valigia l’idea è quella di riutilizzare l’outifit dell’aperitivo: si è visto poco e si vedrà poco.

Passsando ad altro, malcostume generalizzato invece è il fatto di scrivere su Grindr senza foto, sebbene richiesta chiaramente e in inglese – hai fatto pure lo sforzo di non essere sarcastico e hai scritto un laconico e lapalissiano “only with photo” eppure ti continuano a scrivere paesaggi, pezzi di pettorali (a volte pure flaccidi) e sagome nere senza neppure le info base – che non includono le taglie subombelicali ma solo altezza/peso/età/posizione gps. Per quanto false, come le tue ad esempio, sono informazioni che riescono a dare un’idea di massima: troverai un piccolo ippopotamo o una splendida libellula?

Insomma, le cattive abitudini sembrano essere internazionali.

Paese che vai, vietta che trovi, invece.

Se quella dietro il Plastic è nota per essere un orinatoio, vomitoio e bordello a cielo aperto nel cuore di Milano, dietro al Jackie O c’è una vietta meno discreta e con più passaggio.

Non sei riuscito a capire se ieri hai rasentato l’esibizionismo o se invece è lo stato delle cose.

Il terrore che sul giornale esca un titolo tipo “aggredito mentre praticava sesso orale con un uomo” e il pensiero che la polizia locale possa fare a tua madre un resoconto dettagliato di come ti hanno ucciso e cosa stavi facendo, ti fa preferire di gran lunga l’opzione camera da letto.

Anche qualora il Dottorino si trovasse costretto ad attendere in strada.

Infine attenzione al cibo che sul fuso di Mykonos, dove si mangia e si dorme in orari bizzarri, crea aerofagia e funziona come una dose massiccia di bifidus actiregularis.

C’è il rischio di dover cercare uno scoglio per liberarsi ed essere scambiato invece per un cercatore di batuage. Il che rende la situazione, già imbarazzante di per se, quasi insostenibile.

Ciò detto, l’invito è a godersi la vacanza.

Qui lo danno via davvero facilmente.

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