I Fratelli Tebani e altri disastri

In un fantastico sabato sera al Plastic, hanno fatto la loro comparsata con te non solo il Dottorino – miracolosamente reperibile ma non chiamato alle armi – e il Vicino ma anche i Fratelli Tebani al loro completo.

Non solo Marco, studente di architettura del 1991 ma anche Giulio – dentista del 1985 – e Alessandro, il piccolino e pecora nera della famiglia, anno di nascita 1992 e studente di Scienze della Formazione perché vuole fare la maestra d’asilo, creando dei forti scompensi a Papà Tebani il quale lo avrebbe voluto, come Marco, architetto.
Sulle vicende della Famiglia Tebani e dei Fratelli, ci tornerai in futuro – potrebbe addirittura diventare un libro. Già vedi le recensioni “Dopo i Fratelli Karamazov, un nuovo capolavoro della letteratura modiale: I Fratelli Tebani”.
Prima di passare oltre, sarebbe il caso, tra l’altro, di dire che hai svelato il Segreto di AnimaGemella.
Diciamo che degustibus non disputandum est o come si scrive.
Ma il Segreto, per i tuoi gusti, era un pelo più sexy della realtà.
Poi, liberi tutti di farsi fare i lividi da chi si vuole.
Lividati e felici!
Ecco, ma tu, come genere, preferisci il migliore amico del Vicino.
Con il quale ti è stato detto che non potrai avere nessun contatto comprensivo di scambi di fluidi.
La tua solita fortuna.
Detto questo, e sorvolando sulla quantità di alcol ingerita durante la serata, quando hai rimesso piede a casa sei riuscito a fare ben 3 disastri + 1.
Il +1 è il fatto che per bloccare l’ondeggiamento dell’Invisibile nella tua pancia, alle 5 della mattina ti sei fatto due etti di mezze penne ai 4 formaggi – sugo pronto, ça va sans dir – e questo ovvimanete per la crescita stabile della tua pancia non è cosa buona e giusta.
Tornando invece hai disastri che hai combinato li riporti brevemente qui di seguito.
Hai scritto a L una mail assolutamente sconclusionata, in parte in inglese. E fin qui sarebbe solo una figura di merda.
Ma hai anche vaneggiato sul fatto che il Vicino ti piaccia platonicamente.
Il che potrebbe causare dei danni enormi.
Poi hai scritto a Rosso-un-amore-che-non-puoi e con lui hai vaneggiato di quanto ti piaccia e di quanto incontrarlo in alcune situazioni ti metta in imbarazzo. E di quanto a te piaccia la persona che altri non hanno avuto la possibilità di vedere.
Insomma una roba talmente vomitevole da fare concorrenza ai messaggini piciù-piciù del Dottorino e di Plasil.
Infine, e qui hai toccato la cima, hai scritto alla migliore amica del tuo ex.
Già per la scelta, tanti complimenti, ti fai.
Ma, per aggravare ancora la situazione, le hai pure scritto che ti manca da morire.
Il che, è vero. Ma si poteva evitare di dirlo proprio alla sua migliore amica.
Insomma, quel che si può comprendere da questa storia è che ti dovrebbe essere inibito l’uso dei device tecnologici quando sei in compagnia dei tuoi amici Vodka Lemon e Invisibile.
Non per nulla, se non per evitare che la mattina dopo, a ritmo di dieci minuti, tu debba lanciare delle urla poco maschie dicendo “NO!”.

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