Guanti in lattice e pezzi di carne

Carnevale lo avevi già festeggiato ma quando il Vicino ti ha scritto su Facebook proponendoti una serata al Plastic – a tema Pornography – hai esitato meno della durata di un rutto.

Certo ti sentivi un po’ in colpa per il Dottorino che stavi paccando ma il richiamo del Plastic e della proposta assolutamente indecente che ti era stata fatta dal Vicino era troppo forte.
Pezzo di Carne e Fisting.
Non le pratiche erotiche che ti aveva proposto, no no.
Ma i vostri personaggi per ieri sera.
Non hai resistito, la tua voglia di fare l’idiota è sempre talmente elevata che forse non è corretto definirti autoironico. Sarebbe meglio dire coglione, probabilmente.
Tu sei uscito di casa così conciato.
Maglietta e Mutande nere coperte di guanti in lattice.
Collana nera con appeso pene in legno.
Occhi truccati come Milly Carlucci (non si può sempre essere Paola Perego).
E i capelli che citavano Anna Oxa.
Che, causa pioggia, sono davvero durati poco.
(quindi chi ti ha visto, ha notato più una citazione di Lucio Battisti, ma va bene uguale)
Lui è uscito di casa così, invece.
Slip bianco con codice a barre tra le chiappe
Pellicola trasparente da cibo in tutto il resto del corpo.
Che hai applicato tu.
Mai ti saresti pensato di trovarti davanti al pacco di un uomo, con le sue gambe appoggiate sulle tue spalle e toccargli l’interno coscia, senza nessuna ragione sessuale. E, a peggiorare la fantasia, a incelphanarlo per una serata di carnevale.
Non pago dell’esperienza di uscire in mutande da casa, hai portato orgogliosamente il tuo adorabile vestito in giro per il Plastic.
Sei entrato relativamente velocemente. E con i complimenti per il vestito.
Sei salito sul privè – anche se qui si deve ringraziare il fatto che il Vicino è una piccola celeb nell’ambiente.
Sei stato fotografato ben due volte – e hai paura solo al pensiero di essere pubblicato. Non perché eri sfattissimo e quindi bruttissimo. Ma perché il tuo ego potrebbe avere un eruzione e spappolare il tuo corpo definitivamente.
Certo, essere in mutande ha una serie di aspetti negativi al Plastic.
Ti sei, ad esempio, appoggiato su un muro. Bagnato.
Le tue gambe, a fine serata, ti avrebbero fatto bucare l’etilometro solo loro, vista la quantità di drink che ti sono stati versati addosso.
Per non parlare dei vasi all’entrata che ti hanno quasi scorticato le tue gambe aitanti da calciatore. In pensione da 20 anni.
Se si esclude, poi, il fatto che pare che i tuoi guanti in lattice olezzassero di “balena marcia” e se si esclude il fatto che intorno alle 4 stavi per svenire dal caldo (e quindi hai temuto di morire calpestato dalla folla) , ecco si può dire che tu ti sia divertito molto.
Anche perché che quanto sarebbe da trend setter morire calpestati al Plastic, vestiti da fisting, pieni di Vodka Lemon?
Immediatamente leggenda.

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