Un paio di cose


Durante il weekend, sono accadute un paio di cose remarkable.

La prima è che a 1,4 km da casa tua è connesso Remolabarca.
Almeno così dice Grindr.
Il che ti fa pensare che si sia ufficialmente rimesso su piazza anche lui – che gli sia tornata la voglia di far sesso persa per strada dei vostri due anni insieme? buon per lui.
Ma ti fa pensare anche che Ugo – ma ci si può chiamare Ugo? Che nome è Ugo? – non sia il suo nuovo ragazzo.
E questo comporta che è meno alla canna del gas di quanto hai pensato.
Certo potrebbe anche essere che Remolabarca esca con Ugo e che poi si diverta al Supermercato ma in fondo, Ugo o non Ugo, ma che si fottesse anche lui.
Non vorresti urlare vittoria troppo presto, ma sembra quasi che tu sia finalmente oltre.
Anche se hai ossessivamente controllato quando e quanto era stato online.
E anche se hai dovuto trattenerti dal fargli qualche battuta piccata sulla sua presenza sul localizzatore di froci. Lui che faceva tanto lo chic.
Vabbè, forse sei solo nella fase ti-sei-rotto-il-cazzo-di-questa-storia.
E se te lo sei rotto tu figuriamoci chi ti legge.

La seconda cosa è che ieri sera hai avuto un’uscita con Nestlè.
La prima uscita senza incontri ravvicinati.
Che tecnicamente potrebbe essere definito il primo appuntamento.
Ma il primo punto da capire è proprio se era un appuntamento o meno.
Nelle intenzioni lo era, probabilmente, ma poi al cinema si era con 3 suoi amici.
Volevi fare una cosa romantica io e te?” ti chiede prima di uscire da casa sua.
Tu come al solito resti ammutolito. Deve pensare che tu sia completamente deficiente. O molto timido. O senza opinioni specifiche.
“Romantico”, tra l’altro, è l’aggettivo, tra quelli a disposizione nel vocabolario italiano, che al momento può crearti più ansia possibile. Quindi nessun problema a uscire in 5, anche se tecnicamente non sarebbe più stato un appuntamento.

Però non eri preparato per vedere gente nuova.
Avevi mal di testa e ti eri buttato nell’armadio pescando le prime due cose che ti capitavano.
Cosa che no, non si fa, lo sai, ma avevi fumato troppo per riuscire a capire che l’unione di maglione rosso macchiato con pantaloni grigi talmente a vita bassa che non solo lasciavano vedere il salvadanaio ma che erano adatti per una rettoscopia e converse nere non era un outfit molto riuscito.

Se tu fossi quello di 2 anni fa, ora saresti in panico.
Era un’uscita romantica o no?
Cosa vuole veramente da te?
Cosa avranno pensato i suoi trendy amici del tuo pessimo outfit?
Gli avranno detto che non sta bene accompagnarsi ad uno con la pancia?
Ma in questo caso sei molto più tranquillo.
Che ti si sia riuscito ad insegnare il mantra vediamo-con-calma, anche se tu e la calma siete antitetici come i due lati con la stessa carica magnetica di una calamita?

L’altra cosa di cui ti sei reso conto è di avere un pregiudizio su chi lavora nel mondo della moda.
Non hai mai capito se il tuo totale disinteresse per il settore sia dovuto all’effetto la-volpe-e-l’uva oppure se proprio trovi poco interessante parlar di vestiti, eventi e stilisti, che il più delle volte non hai la più pallida idea di chi siano, di quali siano i loro loghi o di cosa disegnino.

Forse è perché appena se ne parla, tu senti la tua pancia lievitare come una mongolfiera – tanto che ti aspetti di prendere il volo da un momento all’altro, magari spinto da una scoreggia improvvisa -, vedi i tuoi vestiti e pensi che Cenerentola per pulire casa aveva delle pezze migliori e poi pensi a quanto sono mediamente boni quelli che chi lavora nel mondo della moda incontra e il tuo unico pensiero diventa una-pala-con-cui-scavarti-una-fossa-e-seppellirti-per-non-farti-vedere-in-tutta-la-tua-umana-fattezza.

Poi è anche vero che quelli che lavorano nella moda se la tirano come se come-loro-nessuno-mai ma quanto a vacuità dei discorsi, la verità è che Jim e il Dottorino, scendendo a Roma in macchina con te, ti hanno sentito parlare di PPM, report, storyboard, animatic, crisi serie con cdp e cliente ma sopratutto ti hanno sentito litigare per circa 4 ore per via di una vetrata.
Con toni molto accesi.
Ecco non che questo sia particolarmente meno vacuo o più interessante che parlar di vestiti.
Quindi, buon proposito di ieri, devi dare un’opportunità a tutti di dimostrare quel che valgono a prescindere dai tuoi pregiudizi. Vacui.

E così farai, pensi sorseggiando il tuo Vodka Lemon, anche se l’Isola dei Famosi è stata spostata al mercoledì.
Perché il programma della serata era quello di rivedersi per bissare il successo della serata fatta lunedì scorso.

2 risposte a "Un paio di cose"

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