Ladies and Gentleman


Venerdì scorso ti sei lanciato al Vogue in compagnia di tanta patonza quanta non ne vedevi da tempo.
Oltre al solito Dottorino, infatti, ti sei accompagnato con Lady L ed il suo gradito ritorno e con Lady M e Lady G, alla loro prima volta.

La serata ha avuto inizio con svariati tipi di vini diversi e con un goffo abbordaggio etero nei confronti di Lady M, appena entrati.

Si avvicina questo tale, brutto ma brutto vero, grosso e massiccio, sembrava il nano del Signore degli Anelli ma alto un metro e novanta.
Il tipo avvicina Lady M che biondissima e magrissima faceva la sua porca figura su dei tacchi stratosferici che avresti voluto indossare tu.
Le chiede la taglia di pantaloni, quanto è alta senza tacchi e amenità tali per poi chiudere con “ho un’agenzia di modelle, se vuoi ti faccio lavorare”.

Ora a parte il fatto che Lady M, nonostante sia molto carina, è un tantinello vecchia per fare la modella con i suoi quasi 30 anni – ne ha meno di te ma ne ha comunque più di 25 e quindi ne ha anche lei quasi 30, che non si offenda qualora leggesse – l’approccio “da grande vuoi fare la modella?” veramente è triste. Nella migliore delle ipotesi fa pensare che tu voglia dei favori sessuali in cambio. Nella peggiore porta alla mente i giri Arcorini e i vari Lele/Fabri che in tempi di Rubygate promettono male. Certo, ammenoché una non voglia fare la parlamentare.

Risolto egregiamente la pratica sfigato che tenta approccio, tu hai limonato con Lady L.
Ve lo eravate promessi ma sarà che la serata era appena cominciato, sarà che tu eri ancora relativamente sobrio, sarà che l’iniziativa l’ha presa lei, la limonata non è stata delle migliori.
Anzi, sei stato accusato da Lady L di non saper usare la lingua.
Che onta.
Tu che non sai usare la lingua.
Se Lady L sapesse quante “porte” ti ha aperto quella lingua.
Quindi probabilmente o eri troppo sobrio per limonare oppure limonare una donna ti mette in ansia da prestazione e quindi dai il peggio di te.
Del resto la tua analista diceva che tu avevi un problema di questo tipo con le donne.
Freud a parte, un commento del genere poteva rovinarti la serata.

Serata che è finita ben oltre il coprifuoco delle 2.30 e con in corpo ben oltre del limite di drink ammessi, in vista di un sabato lavorativo.
Però la colpa non è tua se la barista appena ti vede, senza che tu nemmeno abbia ordinato, ti prepara degli Invisibili con talmente poco ghiaccio e talmente tanto alcol che stenderebbero anche un elefante.

In compenso però, prima di riversare la serata nel water di casa, prima di bere il Vodka Lemon della buona notte e di svegliarti talmente distrutto da versare mezza bottiglietta d’acqua nella borsa e così annaquare sia Iphone che BlackBerry, hai ballato prima con Lady L che ha avuto un momento da diva e ha occupato in solitudine il palco vuoto e poi con un tipo improbabile hai fatto la velina mora alla Soubrette del Vogue per almeno 3/4 canzoni.
In altre parole, sei stato la ragazza di Non è La Rai che hai sempre sognato di essere.
E probabilmente hai azzerato le tue possibilità di rimorchio futuro.

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