A bordo piscina

Già entrare in piscina è un momento difficile per l’autostima.

Costume culotte nero che ti disegna il pacco. Ma anche la pancia. La cuffia rossa, che mette in risalto la tua testa vagamente a pera.
Completano la visione gli occhialini blu che ti lasceranno il segno per le successive tre ore e il tappanaso color carne che praticamente sembra una caccola o un difetto.
Come se non bastasse tu non sei certo uno dei più veloci nuotatori.
Sei bravissimo a cagnolino. Se non andassi storto saresti perfetto anche a dorso. E sei un autodidatta di rana. Per il resto, usi la tavoletta in modo tale da sembrare meno balena spiaggata possibile.
Per questa ragione, scegli molto umilmente sempre la corsia “principianti”. In parte perché gli “intermedi” hanno un ritmo che non riesci a reggere. Ma in realtà soprattutto perché tra i principianti, che hanno un età media di 85 anni, se si escludono le donne soprappeso oppure quelle che vogliono eliminare la cellulite, sei nettamente il più veloce.
La piscina poi ha una serie di personaggi che si palesano, sempre alla stessa ora.
Vediamoli insieme
il Vecchio delle 8.00.
E’ un signore sull’ottantina. Non nuota ma muove la gambe in acqua. Buon dio, anche muovere le gambe è una definizione eccessiva. Diciamo che sta a mollo in mezzo alla corsia, fermo e ti guarda sperso mentre cerchi di superarlo.
Si caratterizza per un’orribile cuffietta rosa fucsia e per il fatto che nonostante ci sia scritto grande come una casa che è vietato farsi la doccia nudi, non solo si spoglia totalmente ma si lava bene tra le chiappe. Un autentico orrore che potrebbe eliminare la tua libido per il resto dei tuoi giorni. E chi ti conosce sa quanta libido c’è in te.
Le celluloidi delle 8.00
Sono due amiche che per ammazzare la cellulite vengono in piscina di mattina presto.
Ora, posto che la cellulite che hanno in corpo è talmente tanta e talmente orrenda che farebbero meglio ad andare a Lourdes o in una di quelle cliniche in cui ti fanno pagare la lipo a rate, non solo vanno lente come delle lumache per fare quelle cose che fanno le donne con la tavoletta contro la cellulite, che sei incapace di descrivere, ma nuotano pure sfalzate per poter chiacchierare tra loro. Occupando in questo modo i 3/4 della corsia e rendendo impossibile non solo superarle ma anche andare nel senso opposto. Ecco, con loro la tua misoginia arriva alle stelle. E per far capire quanto rompono, una mattina hai cercato di dare una sberla ad una delle due. Ma il tuo polso molle ha fatto sì che sembrasse più che altro una pacca sul culo. Cellulitico.
Il Vecchio della Domenica
E’ uno schifoso con un batacchio così piccolo da pensare che in realtà sia un trans F2M. Di fatto c’è solo il cespuglio. E nonostante la presenza di bambinirompipalle nello spogliatoio, ti punta senza vergogna nella doccia e anche mentre ti cambi.
Vorresti denunciarlo perché persone come lui fanno male alla comunità (Etc etc aggiungete liberamente pure tutte le cose da gay impegnato quale sei contro le situazioni di batuage in zone “sex-free”) ma non lo fai perché in realtà tu sai che lui ti stava puntando ma si tratta di sensazioni. Al massimo avresti potuto solo dire che girava nudo nonostante il divieto. Ma lui avrebbe potuto rispondere che visto le sue dimensioni, vestito o nudo, non faceva alcuna differenza.
Gli sfigati fighi
Ci sono poi un numero imbarazzante di fighi. Fisici scultorei. Gente che vedi scendere in acqua con striminzitissimi costumi, cuffia e occhialini e che risultano talmente boni da ringraziare il fatto che l’acqua è più fredda del tuo corpo e quindi riesce a contenere il risveglio del tuo batacchio. Quando vai sott’acqua ne scruti i corpi e i pacchi. Sono davvero da togliere il fiato. Salvo poi vederli in doccia e, ancora peggio, phonati e vestiti. Non riesci a capire come possano scegliere dei vestiti e dei tagli di capelli tanto brutti. Va bene essere eterosessuali e quindi con un rapporto conflittuale con lo shopping e con il parrucchiere, ma perché fare tanta fatica per avere un bel corpo e poi vanificare tutto così?
E proprio grazie a loro, in fondo, ti senti che vai bene. Perché nonostante in costume, cuffia, occhialini e tappanaso tu possa assomigliare più ad un pesce palla che ad un aitante quasi trentenne, quando si esce dall’acqua tu sei nettamente più figo. Per la scelta dei vestiti, degli abbinamenti e anche per come ti fai i capelli. Nonostante quanto possa dire il Dottorino.
Quindi, non ti fai problemi a bere dell’altra Vodka Lemon. Anche se annullerà il risultato della piscina, tu resterai più figo di loro. Tiè.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: