Una nuova pagina

Tutto quello che comincia, finisce. L’hai sempre detto con il cinico realismo che ti ha sempre contraddistinto.

Il tempo passa, cambiano i colori, cambiano le persone.
Non sei più il Batacchio Spagnolo di quasi due anni fa. Sei sovrappeso (ancora di più). Sei più vecchio.

Così dopo due anni quasi la tua storia con Remolabarca si è chiusa.

Di fatto 12 giorni fa, mentre Ruggero ad XFactor cantava Crocodille Rock – o come diamine si scrive. E, infatti, avevi rimesso on line tutte le cavolate che avevi scritto prima di conoscerlo.

Realmente, stasera, al bar dei cinesi in una via della periferia di Milano, mentre sorseggiavi del vino in un bicchiere di scarsa qualità e fuori la città gelida e bagnata vi avvolgeva.

Quando tu hai fatto la tua disamina, serena per carità, della situazione e di fatto hai cercato di capire se anche lui come te stava pensando, nemmeno pensando no, se anche lui come te avesse una percentuale seppur minima dentro il cervello o il cuore di voglia di provarci per l’ennesima volta.

Forse è stato un bene che ti abbia risposto di no, sempre molto serenamente.
Hai sorriso. Avevi bisogno di sentirtelo dire. E di non attaccarti a false speranze per girare veramente pagina.
Hai pianto, dentro di te, perché non avevi nessuna voglia di voltare pagina.
Cosa che, comunque, avverrà nel tempo necessario, sul quale, ahitè, non hai alcun controllo.

Nel frattempo, in una casa dove troneggiano nell’ordine i mobili che avete scelto insieme, 3 lampade che ti ha regalato di cui due fatte da lui, 2 quadri che ti ha regalato, di cui uno dipinto da lui ed un cane di pezza che non fanno che parlarti di lui, ci provi a voltar pagina.

E, con un velo di malinconia, ritorni a raccontare la vita in compagnia di un Vodka Lemon.
Che ha già dato delle grosse soddisfazioni, come il tuo volo d’angelo sul palco del Vogue o la scelta di comprare uno smoking di Calvin Klein da 250 euro che non metterai mai senza nessuna ragione.
E ritorni, chiedendo venia se per un po’ parlerai di lui. O meglio, anche di lui.
E ritorni, un po’ ammaccato, con tante paure ma con la voglia di divertirti.
E ritorni, sempre con in mano un Vodka Lemon, ad essere il baricentro della tua vita. Come era e come deve essere.

Serenamente. Per quanto possibile.

3 risposte a "Una nuova pagina"

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  1. Non che non non mi faccia piacere leggerti, ma non posso dire che sono contento che questo blog sia tornato. Diciamo che una tua foto in smoking CK compenserebbe il mio dispiacere nel saperti di nuovo scoppiato (in tutti i sensi). Se fossi un bravo copy ti scriverei che forse questa volta la rinascita partirà non dalla vodka, ma dal cloro.

    Bentornato, Zez.

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  2. Batacchio sarai pure un po' ingrassatello ma lo stile è sempre quello (che fa pure rima). Vorrei dirti bentornato ma credo che lentini mi picchierebbe ed in effetti non avrebbe tutti i torti :S

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