Crossroads

Il titolo non si riferisce al film di e con Britney Spears.
Che insieme con Favola di Ambra Angiolini sono probabilmente i più (in)significanti esempi di pop-gauche-culture.

Non che due appuntamenti e mezzo, perché vedersi ad intervalli di due ore in una discoteca rive-gauche non si può definire un appuntamento, facciano di te un batacchio impegnato.
Certo è che, nonostante il tuo cuore cinico e disilluso, bisogna fare delle scelte.

Provarci o no. E se decidi di provarci, devi farlo seriamente. Paura o non paura. Fondamentalista, come tuo solito.

Vero è che hai incontrato sulla tua strada persone come Girasole, che ancora oggi dopo sei mesi ti chiama alle 3 della notte per scusarsi di averti fatto una scenata in un locale rive-gauche perché tu parlavi con una persona, un conoscente più che un amico, che conosci da molto prima di conoscere lui, convinto che lo stessi facendo a screzio. Quanto meno ti sei tolto il sassolino dalla scarpa e sei riuscito a suggerirgli la clausura eterna in una clinica psichiatrica.

Vero è che hai incontrato sulla tua strada il bel brasilotoscano, di cui oggi hai rimosso il nome, che ti ha “lasciato”, necessariamente virgolettato perché di 3 appuntamenti e un pò di glorificazione del suo ego e poco più si trattava, dicendoti che cercavi in lui una figura paterna, visti i suoi 10 anni di più, almeno dichiarati. E tu, al di là del dispiacere di un pocopiùcheventenne alle prime armi, hai pensato che se tuo padre avesse avuto il suo favoloso e burroso posteriore, probabilmente ti saresti lanciato in un incesto.

E vero è pure che hai incontrato sulla tua strada persone come l’unico rimorchio di discoteca che ti sei portato a casa, noto come Domenica incontrato dopo Sabato che sarebbe poi divenuto il tuo ragazzo o qualcosa di simile. Domenica che qualche giorno dopo, quando tu, con l’estrema correttezza che ti contraddistingue, hai troncato sul nascere qualsivoglia rapporto per il solo fatto del pessimo sesso che era in grado di fare, ti ha scritto una lunga mail confessandoti crisi epilettiche e un’infanzia infelice. La tua risposta è stata che a te ti (sì lo sai che a-me-mi/a-te-ti non si dice) dicevano che avevi la testa a pera e che portavi dei mocassini da sfigato. Ciascuno ha la sua.

Sarà forse perché tu stesso ti sei limonato, dio come sei milanesizzato, il migliore amico dell’ex ragazzo di Brand Manager, che ovviamente non aveva dichiarato di avere un fidanzato o qualcosa del genere, mentre eri uscito con lui per una romantica uscita romana.

Sarà per tutto questo ma i 6 anni di differenza ti spaventano. Lui lo vedi come un essere fragile e indifeso. Non vuoi fargli male. Ma conosci la tua elefantiaca delicatezza e la tua maldestria.
Devi decidere. E forse lo hai già fatto. Anche se devi stare attento a quanti Vodka Lemon butti giù. La tua vita da single impenitente è ancora troppo vicina per lasciarsi andare.

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