Sogno di una notte di mezzo-inverno


Buon Anno.

Si è chiuso un anno, il 2008, sul quale seguirà, forse, post apposito.
Si è aperto un anno, da poco, come non te lo saresti aspettato.
E forse per questo che ti trovi alle 3.40 del 2 gennaio con la sveglia puntata alle 10.00 e un lungo viaggio verso la metropoli meneghina con la tua nuova macchina (che come diceva tuo padre ha un significato diverso rispetto a “la macchina nuova”) ad aver bisogno di raccontare.

Che tu non sia uno che crede nell’happy ending è scontato e si evince chiaramente da quanto scrivi. Tanto quanto che il romanticismo non fa per te.
Eppure nella notte di capodanno, quella noiosissima notte in cui tutti devono divertirsi, ubriacarsi, fare sesso, con la testa intropidita dal troppo fumare, hai sorriso ad un ragazzo al secondo piano di muccassasina.

Lui ha risposto al sorriso.
Vi siete baciati.
Per un pò.
Con una passione così dolce da non desiderare di sporcare tutto all’interno di una dark room, in piedi, tra mani e altrui parti di pelle non meglio identificati che ti toccano.

Vi siete sistemati su un divanetto al piano inferiore.
E tutto è sembrato fermarsi.
Il Tempo.
La Musica.
C’eravate solo voi con la vostra voglia di baciarvi.
Come due amanti che si ritrovano dopo tanto tempo.

Ecco, ti chiedi cosa cavolo c’entrano questi pensieri romantici non solo con muccassassina e con la sera di capodanno, ma soprattutto, ed è la cosa che più ti preoccupa, con te che di solito non sei proprio tipo da pensare queste cose, se non scherzando.

Non pago del paio d’ore spese insieme, hai passato con lui anche la serata di oggi.

Lui così diverso da te.
Lui nato laddove tu detestabile ragazzo snob di buona famiglia originario di Roma Nord nemmeno conosci.
Lui così fiero del suo essere e della sua vita.
Lui così semplice, nel significato più limpido del termine.
Lui così semplice e capace di entrarti dentro velocemente.

Ora, ti dici, vorresti chiudere il post con una battuta tagliente, vorresti scrivere qualcosa sul suo lavoro o su alcune cose che hai visto.
Eppure, sarà la stanchezza o sarà che ancora non hai smaltito quanto ingerito ieri sera, non ci riesci.
Vorresti ricevere anche in questo caso qualche commento sul tuo essere irriverente verso tutto e tutti. O forse ti sentiresti banalmente rassicurato.
In realtà riesci solo a vedere la bellezza di questa persona appena conosciuta che stai lasciando nella tua città nativa.
E per una volta, non hai nemmeno voglia di Vodka Lemon.

3 risposte a "Sogno di una notte di mezzo-inverno"

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  1. Non ti preoccupare, ti faccio io 30 unità di insulina rapida sottocute! Il coma diabetico che ti ha colto non ti ucciderà! Te lo prometto!

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