Lo scugnizzu dai capelli blue e la borsa Vuitton


Lo vai a prendere alla metro.
Perché sebbene uno così giovane stuzzichi la tua fantasia, sei conscio delle follie che uno dell’annata 1989 può portarsi dietro.

Come il vino, i ragazzi troppo giovani ancora non dominano perfettamente il flusso dei loro ormoni e quello dei loro neuroni. Appena invecchiano un pò, riescono a nascondere il difficoltoso alternarsi di umori e pensieri. Certo nel momento in cui li frequenti anche un pò invecchiati, tirano fuori il loro lato nascosto di follia. Ed è come il retrogusto del vino. La follia si nasconde parallelamente all’invecchiamento.

Del resto, non fai colpa a 1989 di essere potenzialmente pazzo. Ma ti aveva detto che stava scrivendo un articolo sulle borse Luois Vuitton e che portava i capelli blu.
Ora va bene che non ci sono i tuoi genitori a cui devi rendere conto però, santissima Raffaella, entrare in orario di portineria in casa con uno con una Vuitton e i capelli blu è troppo anche per te.

Quindi lo vai a prendere alla metro. E’ completamente diverso da come te lo aspettavi. Sembra uno “scappato di casa”, come direbbe tua nonna. Una zecca, come avresti detto tu alla sua età.
Oddio tu alla sua età facevi il wannabe-prete, quello va in giro per la città a degustare batacchi, non è esattamente la stessa cosa.

Comunque con il suo accento terrone e il suo difetto di pronuncia simil-zeppola, ti racconta svariate cose che come al solito di interessano molto relativamente. Salite a casa.

Due chiacchere, un pò di musica – quanto tempo che non lo facevi con la musica, decisamente romantico -, bacino e prima sopresa. Alito abbastanza pestilenziale.

Spegne la luce – da quanto tempo non lo facevi completamente al buio, decisamente romantico – per evitare l’alito, lo baci sul collo e sulle spalle e seconda sorpresa. Odore di ascella sudata.
Ora non era un odore forte quanto piuttosto una “puzza di ritorno”, nel senso che 1989 probabilmente si era lavato. La mattina. E non aveva ritenuto necessario rifarlo prima di venire a giocare con te. Errore.

Si contorce in modo disinibito, 1989, e bisogna dire che è molto più sciolto di te. Forse troppo. E con forse troppa foga non coglie quei messaggi che si danno nel corso di una seduta .
Se ad esempio qualcuno ti pianta in faccia il suo fiorellino e tu continui ad usare la lingua per leccare un ghiacciolo, evidentemente non sei interessato al fiorellino. E non è che sedendosi col fiorellino sulla tua bocca otterrà quello che desidera. Soprattutto visto lo scarso livello di pulizia.

E mentre rifletti con il tuo Vodka Lemon nelle mani, pensi che forse un quasitrentenne come te, sia orizzontalmente più interessante di un quasiventenne, anche se ha ormai perso quella foga e quella passione che da tempo non metti più nei giochi di ginnastica.

bn

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