Rutti all’insaccato – 4 wrustell di passione


Mentre ieri sera attendevi che Batacchio Bianco ti portasse le chiavi di casa sua dove saresti andato a preparare la cena (e ovviamente, come tutte le brave massaie, Batacchio Bianco ti farà notare che hai messo troppa acqua e quindi il tuo sciocco compito potevi portarlo a termine molto più diligentemente visto che “conosci la fisica”, ma sorvoliamo), eri nei pressi di Corso Buenos Aires con la tua fiammante vespa.

Avevi appena fatto la spesa. E sapevi che tra i cibi comprati c’erano dei wrustell. Quello che ami dei wrustell, forma fallica a parte (no, non li hai mai usati al posto dei dildo), è che se li spacchetti, li puoi voracemente ingurgitare, senza nemmeno riscaldarli, riempendoti lo stomaco e provocandoti un fantastico rutto al sapore di insaccato (e qui dovresti domandarti con cosa sono fatti per costare solo 28 cents e provocare un retrogusto arioso di quel genere).

Quindi eri lì, solo, aspettavi. Poi è arrivato, irrazionale, potente. Forse eri un po’ triste. Forse un po’ in ansia. Lui è arrivato. Come un fiume in piena. Non Batacchio Bianco, ma il tuo attacco di fame bulimica.

Per questo hai aperto con grazia il pacchetto di wrustell da dentro la busta della spesa. Che poi muovendoti tu con la grazia di un ippopotamo probabilmente era un gesto per nulla nascosto. Ne hai preso uno. Lo hai infilato intero in bocca. Niente battute sulla tua capacità di inserire un wrustell intero nella bocca, grazie.

Ti sei reso conto che non ti dava soddisfazione. Ne hai preso un altro e lo hai mangiato a pezzi, tenendolo nascosto all’interno del palmo di una mano, come quando si tiene una canna. E così hai fatto con il terzo e con il quarto. Sperando di non essere visto.
Un comportamento del genere sarebbe assolutamente deprecabile a livello sociale.

A cena hai parlato con Batacchio Bianco di relazioni e passione.
Vale la pena iniziare una relazione se da principio pensi che non sarà l’uomo della tua vita? Vale la pena invesitre in qualcuno sul quale sei già disilluso, credendo che non è “abbastanza qualcosa” per te? Vale la pena spendere energie, tempo e soldi (soprattutto soldi visto che la fase iniziale di un rapporto è piuttosto dispendiosa tra uscite e offerte varie), se in fondo credi che sia una cosa temporanea, nient’altro che il tuo “batacchio tappabuchi”?

E hai capito quanto i tuoi attacchi bulimici siano simili alla passione. Vale la pena iniziare un rapporto solo se hai quella spinta irrefrenabile e incontrollabile a fare qualcosa di ridicolo e che, cinicamente, sai potrebbe portare a qualcosa di orribile, come un rutto all’insaccato.

Eppure, nascondendoti dietro la vespa per non sembrare uno sciocco in questa società iper-razionale, butti giù 4 wrustell di passione e inizi la tua storia.

Perché non puoi fare altrimenti, perché ignori volontariamente il fatto che il ragazzo che hai davanti dà seri ed evidenti segni di squilibrio, come ignori volontariamente che ingerire calorie inutili non farà che farti sentire peggio la prossima volta che ti spoglierai per fare sesso.
Eppure lo fai.

Senza la spinta bulimica, rischiare un rutto all’insaccato è da masochisti. L’alito e lo stomaco si lamentano per un pò.

Forse è il caso di abbandonare karma, schematizzazioni semplificatrici e ricerche della persona perfetta, nell’attesa di vedere quel ragazzo che ti farà pensare istintivamente, adolescenzialmente e bulimicamente “potrebbe essere quello giusto, lo voglio”. Buttarsi, al limite ruttare e poi rimettersi in pista con un pò di Alkaselzer.

I compromessi sono come le gallette di riso ipocaloriche. Placano momentaneamente lo stimolo ma non soddisfano. E alla lunga stomacano.
Consci che alla fine, tutte le relazioni finiscono in un rutto all’insaccato, tanto vale godersi quello che ti ingurgiti voracemente.

Nell’attesa, conviene ingerire vodka lemon. Stesso problema di calorie dei wrustell. Ma almeno ti fa trovare tutti più attraenti. Facilitando la tua bulimica ricerca.

BN

4 risposte a "Rutti all’insaccato – 4 wrustell di passione"

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